Studio italo‑emiratino · Business Bay, Dubai

Società, residenza e fiscalità a Dubai, seguite da un avvocato italiano

Corporate tax 0% fino a 375.000 AED di utile, 9% oltre — ma il vantaggio regge solo se il lato italiano viene chiuso bene. AQC Consulting segue entrambi i lati, dallo stesso studio.

Prima call conoscitiva senza costi · Si parla italiano e inglese

Alessandra Quarta Conte nella sala riunioni dello studio AQC Consulting a Business Bay, Dubai
0% Imposta sul reddito delle persone fisiche negli EAU Nessuna imposta federale sui redditi personali
9% Corporate tax sull'utile oltre 375.000 AED. Sotto quella soglia: 0% Federal Decree‑Law 47/2022, dagli esercizi dal 1° giugno 2023
5% IVA standard. Registrazione obbligatoria sopra 375.000 AED di fatturato imponibile Volontaria da 187.500 AED
183 Giorni di permanenza che fanno scattare la residenza fiscale emiratina Cabinet Decision 85/2022, in 12 mesi consecutivi
01 — Parliamone

Prenota una call di 30 minuti

Nella prima call si guarda la tua situazione attuale e si stabilisce se il trasferimento ha senso per te. Se non ce l'ha, te lo diciamo in quella sede.

Studio
Metropolis Tower, Business Bay
Office 1606, Dubai, EAU
Telefono e WhatsApp
+39 347 457 7434 · scrivi su WhatsApp
Sedi in Italia
Lecce — Studio Legale Conte, via Giuseppe Parini 1/C, 73100
Roma — via Marianna Dionigi 29, 00193
Lingue
Italiano · Inglese

Prima di prenotare, due domande

Servono ad arrivare in call con la tua situazione già inquadrata: mezz'ora usata per darti risposte, non per raccogliere informazioni.

Di cosa hai bisogno?

La call conoscitiva di 30 minuti è gratuita. I dati servono solo a preparare la call.

02 — Servizi

Sette aree di intervento, dalla licenza al contenzioso

Ogni voce indica cosa viene fatto concretamente, non cosa promette di essere.

01

Costituzione della società

Scelta della giurisdizione in base all'attività e al mercato di sbocco, poi esecuzione completa.

  • Selezione Free Zone o Mainland e activity code corretto
  • Licenza commerciale, MOA, registrazione presso l'autorità
  • Apertura del conto societario e assistenza in fase di compliance bancaria
  • Registrazione corporate tax presso la Federal Tax Authority
02

Residenza e visto

Il visto di residenza è legato alla società o all'investimento: la struttura va decisa prima.

  • Visto investitore o partner, durata 2 anni rinnovabili
  • Emirates ID, visita medica, stamping della residenza
  • Golden Visa 10 anni: requisiti e verifica di ammissibilità
  • Visti per coniuge e figli a carico
03

Uscita fiscale dall'Italia

È la parte che fa la differenza tra un risparmio legittimo e un accertamento. Va gestita insieme al resto.

  • Iscrizione AIRE e spostamento effettivo del domicilio
  • Analisi del rischio esterovestizione e di stabile organizzazione in Italia
  • Applicazione della Convenzione Italia‑EAU contro le doppie imposizioni
  • Monitoraggio fiscale: quadro RW e obblighi residui
04

Struttura societaria e patrimonio

Quando il patrimonio o i soci sono più di uno, la struttura conta più della giurisdizione.

  • Holding e catene societarie multi‑giurisdizione
  • Foundation e trust in ADGM o DIFC
  • Patti parasociali, governance, exit tra soci
  • Pianificazione successoria per residenti non musulmani
05

Licenze per professionisti sanitari

Medici, dentisti e odontoiatri italiani non possono esercitare a Dubai senza licenza dell'autorità competente.

  • Percorso DHA (Dubai), MOHAP (federale) o DOH (Abu Dhabi)
  • Verifica titoli via DataFlow e prova Prometric
  • Apertura di clinica o studio: licenza sanitaria e commerciale
  • Contratti con strutture sanitarie locali
06

Real estate e investimenti immobiliari

Assistenza legale sull'acquisto e sugli investimenti immobiliari a Dubai, dal compromesso alla registrazione.

  • Due diligence su sviluppatore, progetto e titolo di proprietà
  • Contratti di acquisto off‑plan e secondario, registrazione DLD
  • Strutture di intestazione: persona fisica, società, foundation
  • Golden Visa tramite investimento immobiliare (da 2 milioni AED)
07

Contratti e contenzioso

Assistenza legale dopo l'apertura, quando serve far valere o difendere una posizione.

  • Contrattualistica commerciale in diritto emiratino e internazionale
  • Recupero crediti e procedure verso controparti locali
  • Arbitrato DIFC‑LCIA e giudizi davanti alle corti emiratine
  • Contenzioso e assistenza anche sul fronte italiano
03 — Metodo

Quattro fasi, con i tempi dichiarati in anticipo

La variabile meno prevedibile è l'apertura del conto bancario: dipende dalla banca e dal profilo dell'attività, non dallo studio.

Fase 01

Analisi

Call di 30 minuti e questionario su attività, clienti, residenza attuale e patrimonio. Ne esce una mappa: giurisdizione consigliata, carico fiscale stimato sui due lati, criticità italiane.

Immediata, nella prima call
Fase 02

Strutturazione

Si fissano forma societaria, activity code, capitale, assetto dei soci e numero di visti. Qui si decide anche come e quando chiudere la posizione fiscale italiana.

Entro 5 giorni lavorativi
Fase 03

Esecuzione

Licenza, establishment card, visto di residenza, visita medica, Emirates ID, apertura del conto societario. Documenti e firme gestiti anche a distanza dove la normativa lo consente.

Minimo 15 giorni
Fase 04

Mantenimento

Rinnovo licenza e visti, dichiarazione corporate tax, registro UBO, eventuale registrazione IVA e obblighi contabili. Con presidio anche sugli adempimenti italiani residui.

Assistenza continuativa

I tempi indicati sono medi e riferiti a pratiche standard. Vanno confermati caso per caso: alcune attività regolamentate (sanità, finanza, formazione) richiedono approvazioni aggiuntive.

04 — La scelta che pesa di più

Free Zone o Mainland

La domanda giusta non è quale delle due sia migliore, ma dove sono i tuoi clienti. Se fatturi verso l'estero, la Free Zone è quasi sempre sufficiente. Se vendi a clienti dentro gli Emirati, serve una struttura Mainland o un canale di distribuzione locale.

Confronto tra società in Free Zone e società Mainland negli Emirati Arabi Uniti
Aspetto Free Zone Scelta più frequente Mainland Per il mercato interno
Proprietà straniera 100% Nessun socio locale richiesto 100% Per la gran parte delle attività, dopo la riforma del 2021. Restano eccezioni con impatto strategico.
Corporate tax 0% / 9% 0% sul qualifying income se la società mantiene lo status di Qualifying Free Zone Person. Fuori da quel perimetro, 9% oltre 375.000 AED. 0% / 9% 0% fino a 375.000 AED di utile, 9% sulla parte eccedente.
Vendere dentro gli Emirati Non diretto Serve un distributore locale o una branch Mainland. Diretto Nessun intermediario, fatturazione diretta al cliente finale.
Ufficio richiesto Flexi-desk Ammesso in molte zone: abbatte il costo fisso del primo anno. Virtual office / ufficio fisico Il virtual office è ammesso per molte attività; l'ufficio fisico, con contratto Ejari registrato, resta la voce di costo che pesa di più quando serve.
Numero di visti Da pacchetto Definito al momento della licenza: va dimensionato prima, non dopo. Da superficie Proporzionale ai metri quadri dell'ufficio.
Costi: primo anno e seguenti Da definire in call Il primo anno dipende da zona, attività e numero di visti. Dal secondo: rinnovo licenza, visti e assistenza contabile e legale richiesta. Da definire in call Il primo anno incide soprattutto il canone dell'ufficio. Dal secondo dipende da struttura societaria, visti e assistenza richiesta.

Le principali Free Zone usate da imprenditori italiani sono IFZA, Meydan, DMCC, SHAMS e RAKEZ, con DIFC e ADGM per attività finanziarie e strutture patrimoniali. La scelta cambia il costo annuo, la percezione bancaria della società e la possibilità di ottenere il certificato di residenza fiscale.

05 — Lo studio

Alessandra Quarta Conte

Avvocato italiano e consulente legale internazionale, con studio alla Metropolis Tower, Business Bay, Dubai, e sedi a Lecce e Roma (Milano in apertura). Segue clienti italiani che spostano attività e residenza negli Emirati, tenendo insieme i due ordinamenti invece di guardarne uno solo.

La maggior parte dei problemi che arrivano sul tavolo non nasce a Dubai: nasce in Italia, da un trasferimento fatto sulla carta e non nei fatti. Per questo l'analisi parte sempre dalla posizione italiana del cliente, prima ancora che dalla scelta della Free Zone.

  • Laurea in Giurisprudenza, LUISS Guido Carli (2015), 110/110 · iscritta all'Ordine degli Avvocati di Lecce dal 17 gennaio 2018
  • Licenza emiratina n. 1156085 «Alessandra Quarta Conte Corporate Service Provider Sole Establishment» · associata allo studio Noura Taysser Advocates & Legal Consultants
  • Sedi: Dubai (Metropolis Tower, Business Bay, Office 1606) · Lecce (Studio Legale Conte, via Giuseppe Parini 1/C) · Roma (via Marianna Dionigi 29) · Milano in apertura
  • Assistenza in italiano e inglese
Alessandra Quarta Conte nello studio AQC Consulting a Dubai
06 — Clienti

Chi ha già fatto il trasferimento

Video registrati dai clienti dopo la chiusura della pratica. Nessuno è stato girato in studio.

Scorri per vedere le altre testimonianze →

Interviste

Interventi televisivi e podcast in cui Alessandra spiega come funziona il trasferimento negli Emirati e cosa va chiuso sul lato italiano.

Storytime — Canale Italia Intervista integrale · 9 min

Sulla stampa

Amazing Puglia · aprile–giugno 2024

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Copertina di Amazing Puglia, numero aprile-giugno 2024
Copertina
Pagina 50: apertura dell'articolo
Pagina 50
Pagina 51: l'intervista ad Alessandra Quarta Conte
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Pagina 52: seguito dell'intervista
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07 — Domande frequenti

Le risposte che servono prima della call

Quanto tempo serve per aprire una società a Dubai?

Da 3 a 8 settimane dall'incarico all'operatività completa. La licenza in Free Zone si ottiene spesso in 5–10 giorni lavorativi; il visto di residenza e l'Emirates ID richiedono altre 2–3 settimane fra visita medica e biometrico. Il passaggio più lento è quasi sempre l'apertura del conto societario, dove i tempi dipendono dalla banca e dal profilo dell'attività.

Basta aprire la società o devo trasferirmi davvero?

Se resti residente fiscale in Italia, gli utili della società emiratina restano nel perimetro impositivo italiano e la società rischia di essere considerata esterovestita, cioè residente in Italia perché lì è amministrata di fatto. Il trasferimento va reso reale: iscrizione AIRE, spostamento del domicilio e delle relazioni personali, gestione dell'attività dagli Emirati, sostanza economica della società.

Dal 2024 i criteri di residenza fiscale delle persone fisiche sono stati riscritti dal D.Lgs. 209/2023: contano la residenza civilistica, il domicilio inteso come luogo principale delle relazioni personali e familiari, la presenza fisica nel territorio e l'iscrizione anagrafica, che vale come presunzione superabile con prova contraria.

Quanto costa aprire e mantenere una società a Dubai?

Il costo dipende da tre variabili: Free Zone o Mainland, tipo di attività e numero di visti richiesti. Alla licenza vanno sommati establishment card, visto e Emirates ID per ciascuna persona, ufficio o flexi-desk, e il rinnovo annuale — oltre alle eventuali autorizzazioni di autorità governative richieste da attività specifiche (RERA per il real estate, Dubai Sports Council, e simili).

L'assistenza dello studio parte da 2.500 €. In call ricevi un preventivo scritto con la somma di tutte le voci, incluse quelle pagate direttamente alle autorità.

Come si chiude correttamente la posizione fiscale italiana?

L'iscrizione AIRE è la condizione minima, non la prova. L'Agenzia delle Entrate guarda dove sono la famiglia, l'abitazione a disposizione, i conti correnti operativi, le utenze, le cariche sociali e i giorni effettivamente trascorsi in ciascun Paese. Il fascicolo va costruito prima del trasferimento e conservato: contratto di locazione emiratino, Emirates ID, movimenti bancari, biglietti aerei, certificato di residenza fiscale rilasciato dalla Federal Tax Authority.

Free Zone o Mainland: quale scegliere?

Se i tuoi clienti sono fuori dagli Emirati, la Free Zone è quasi sempre sufficiente e costa meno. Se vendi a clienti o consumatori residenti negli Emirati, o vuoi accedere ad appalti pubblici, serve una struttura Mainland oppure un distributore locale. La Free Zone mantiene lo 0% solo sul qualifying income e solo finché rispetta i requisiti della Qualifying Free Zone Person: fuori da quel perimetro si applica il 9%.

Sui dividendi della società emiratina pago tasse in Italia?

Se sei residente fiscale in Italia, sì: i dividendi esteri concorrono alla tassazione italiana e la società può ricadere nella disciplina CFC sulle società controllate estere a bassa tassazione. Se la residenza fiscale è effettivamente negli Emirati, la questione non si pone, ma restano da verificare eventuali redditi di fonte italiana e la Convenzione Italia‑EAU contro le doppie imposizioni, in vigore dal 1997.

Quanto è difficile aprire il conto bancario?

È la fase con più incertezza. Le banche emiratine applicano controlli antiriciclaggio stringenti e valutano attività, provenienza dei fondi, clientela e presenza fisica del titolare. Servono di norma la licenza, l'Emirates ID, un business plan e la documentazione sull'origine del patrimonio. I tempi vanno da 2 a 6 settimane e un rifiuto non è raro: per questo la scelta della zona e dell'activity code viene fatta anche in funzione di come la banca leggerà il profilo.

Cos'è il Golden Visa e quando conviene?

È un permesso di residenza di 10 anni rinnovabile, che non richiede uno sponsor aziendale. La via più usata dagli italiani è l'investimento immobiliare pari o superiore a 2 milioni di AED; esistono percorsi anche per talenti specializzati, investitori e imprenditori. Conviene a chi vuole slegare la residenza dalla singola società: se la società chiude, il visto investitore decade, il Golden Visa no.

Un medico o un dentista italiano può esercitare a Dubai?

Sì, ma serve la licenza dell'autorità sanitaria competente: DHA per Dubai, DOH per Abu Dhabi, MOHAP a livello federale. Il percorso prevede la verifica dei titoli tramite DataFlow, il superamento della prova Prometric e l'assicurazione professionale. Aprire uno studio proprio richiede in aggiunta la licenza sanitaria della struttura, oltre a quella commerciale.

Cosa succede se l'Agenzia delle Entrate contesta il trasferimento?

La contestazione tipica riguarda la residenza fiscale della persona o l'esterovestizione della società, e arriva con la richiesta di tassare in Italia redditi già dichiarati altrove, più sanzioni. La difesa si basa su documenti raccolti nel tempo, non prodotti dopo l'accertamento. Lo studio segue anche questa fase, sia in contraddittorio sia in contenzioso.

Le informazioni di questa pagina sono aggiornate ad agosto 2026 e hanno finalità informativa: non costituiscono consulenza legale o fiscale e non sostituiscono l'analisi del caso concreto. La normativa emiratina e italiana cambia: verifica sempre in sede di consulenza.